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Differenza tra perle d’acqua dolce e salata, andiamo alla scoperta delle peculiarità di queste due tipologie di gemme molto caratteristiche per la loro particolarità e bellezza.

Tra i gioielli più amati dalle donne troviamo certamente quelli caratterizzati dalla presenza di una perla, elemento in grado di amplificare la bellezza dell’ornamento che viene indossato. Si tratta di un prodotto che si abbina perfettamente a collane, anelli, bracciali ed orecchini, ideale per realizzare una meravigliosa parure da sfoggiare con classe ed eleganza.

 

Naturalmente esistono diverse tipologie di perle, ad esempio le scaramazze, più volte trattate in questo blog grazie alla forma particolarmente distintiva e peculiare, molto apprezzate dai miei clienti. Allo stesso modo in molti, stuzzicati dalle mie creazioni, pongono alcune domande a riguardo, ad esempio su quale sia la differenza tra perle d’acqua dolce e salata. A tal proposito ne approfitto per illustrare le caratteristiche di queste due categorie di gemme in modo tale da far conoscere alcuni aspetti interessanti a riguardo.

Differenza tra perle d’acqua dolce e salata

Sono diversi gli elementi che delineano la differenza tra perle d’acqua dolce e salata:

Partiamo dalle prime. Le perle d’acqua dolce (tra queste troviamo le già citate perle scaramazze) vengono prodotte prevalentemente in Cina, con la coltivazione che avviene presso laghi e fiumi (aspetto che si intuisce facilmente dal termine adottato). In questi contesti a dar vita a questo prodotti naturali sono soprattutto le cozze. Presentano una forma irregolare ed una lucentezza meno appariscente rispetto alla controparte salata. Ciò influisce notevolmente sul prezzo, di gran lunga inferiore.

Le perle d’acqua salata invece sono lavorate prevalentemente in Oceania e nell’arcipelago giapponese, originate tramite l’azione delle ostriche presenti nei mari e negli oceani circostanti. La loro conformazione è lineare, contraddistinta da una sfericità pressoché perfetta, con in più una luminosità abbastanza accesa. Di conseguenza il loro valore in commercio risulta abbastanza elevato, anche di quattro volte superiore rispetto a quelle ad acqua dolce. Un esempio rilevante è quello relativo alle perle giapponesi Akoya, il cui prezzo può superare abbondantemente le migliaia di euro.

Meglio perle d’acqua dolce o perle d’acqua salata?

Abbiamo visto le differenze tra perle d’acqua dolce e salata. Una domanda che i miei clienti hanno posto in massa, incuriositi dai prodotti che utilizzo e soprattutto dalle metodologie di lavoro messe in atto nel processo di creazione dei miei gioielli. Ogni aspetto viene curato nei minimi dettagli, dalla selezione delle perle, ai materiali (ad esempio l’argento 9.25) fino all’incastonatura. In merito a quest’ultimo aspetto mi avvalgo della collaborazione di un orafo professionista, grazie al quale riesco a proporre ornamenti di alta qualità. La capacità e la serietà nel lavoro ritengo sia basata anche nella scelta dei collaboratori, così da assicurare un risultato quanto più vicino alla perfezione.

Differenza tra perle d’acqua dolce e salata

Tornando al tema in essere in questo articolo, ossia la differenza tra perle d’acqua dolce e salata, dare una risposta definitiva al quesito è pressoché impossibile. Le perle d’acqua salata sono più pregiate, ma quelle dolci presentano allo stesso tempo una bellezza e un interesse di pari livello. Il loro apprezzamento deriva soprattutto dall’idea di raffinatezza ed eleganza che riescono a trasmettere senza sfociare nell’appariscenza fine a se stessa. Il fatto di non avere una forma perfettamente sferica è difatti un punto a favore in merito alla personalità del gioiello in se. Senza dimenticare che un’eccessiva brillantezza non sempre è apprezzata da chi indossa questi gioielli.

 

 

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